“The art of impossible”, ovvero come affrontare e dare significato alla vita per Steven Kotler

“The art of impossible”, ovvero come affrontare e dare significato alla vita per Steven Kotler

Summary:

Questo saggio “The art of impossible” fresco di stampa è particolarmente fluido nel racconto perché Kotler fa molto affidamento sugli aneddoti nel proprio lavoro per chiarire e spiegare i punti in discussione. Al contrario del suo precedente lavoro “Rise of Superman” che si basava quasi esclusivamente su storie di atleti di sport estremi, e “Stealing […]

Questo saggio “The art of impossible” fresco di stampa è particolarmente fluido nel racconto perché Kotler fa molto affidamento sugli aneddoti nel proprio lavoro per chiarire e spiegare i punti in discussione. Al contrario del suo precedente lavoro “Rise of Superman” che si basava quasi esclusivamente su storie di atleti di sport estremi, e “Stealing Fire” dove invece ha basato il racconto su “silicon valley” forze speciali e ricercatori spichedelici. Questo libro da una panoramica interessante su come affrontare e dare significato alla vita, il testo è ben organizzato e leggibile, tuttavia alle volte la terminologia neuroscientifica è un po’ invadente. “The Art of Impossible,” condivide il territorio con due dei suoi libri precedenti “The Rise of Superman” e “Stealing Fire” di cui abbiamo parlato precedentemente presentando anche l’autore.

Mentre i suoi primi libri si concentravano su come raggiungere uno stato mentale ad alte prestazioni definito di “picco” o chiamato “flusso”, questo saggio guarda al quadro più vasto di come raggiungere il successo con progetti “impossibili” con la i minuscola, come dice l’autore. Rispetto ai testi precedenti non c’è solo una prospettiva diversa ma anche nuove informazioni in un campo che è in rapido sviluppo; anche se confesso che alcune spiegazioni che attribuiscono a particolari zone del cervello determinate attività e funzioni risultano a mio parere molto semplicistiche e forzate.

I primi capitoli del libro riguardano il raggiungimento e il mantenimento della motivazione e la sua definizione che chiama in campo studiosi e ricerche interessanti. Il lettore in questa parte grazie ad uno schema e indicazioni semplici ed efficaci impara a formulare obiettivi che sono abbastanza stimolanti da facilitare l’interesse, l’impegno e la produttività attivando di fatto il vero concetto che è alla base del capitolo stesso. E dunque presa in esame il tipo di motivazione che consente di affrontare le avversità. Affronta inoltre il processo di apprendimento e come si possono organizzare le proprie attività per ottenere il massimo apprendimento. Offre inoltre una visione approfondita e critica alla regola delle 10.000 ore che è stata resa popolare dal libro di Malcolm Gladwell, “Fuoriclasse”.

La terza parte del saggio riguarda la creatività dalla mitologia alle ultime scoperte neuroscientifiche. La parte finale riguarda Flow, e illustra i ventidue tecniche per far partire e sviluppare quello che viene definito “flusso”. Un libro che corona il lavoro precedente e che non può mancare a tutti coloro che sono interessati a sviluppare le proprie capacità e a comprendere dove si stia indirizzando la ricerca neuroscientifica.

Join the discussion

Sir H. Prof. G.C. Gabriele Pao-Pei Andreoli

gabriele

gabriele